DM219 per IA a scuola

WinScuola propone alle scuole di ogni grado di Roma e provincia “Formazione” in presenza e online per docenti aderenti alle tematiche del DM 219 sulla formazione per l’IA a scuola, corredati di libro a stampa o digitali per ogni partecipante, avvalendosi di formatori esperti e qualificati in qualità di Ente accreditato MIM ai sensi della D.M. 170/2016 e casa editrice. I Corsi sono personalizzabili, modulabili e acquistabili su MEPA a partire dal catalogo.
Ministero Istruzione e Merito
Ciascun partecipante ai Corsi riceve in omaggio un libro a stampa sui temi oggetto della formazione.

Copertina Reagente cognitivo La dashboard dell'I.A. Copertina L'inatteso

Le scuole possono ordinare i Corsi formativi anche direttamente sul MEPA
MEPA
per gruppi di propri docenti cercando il CPV (Common Procurement Vocabulary) 80500000-9 – Servizi di formazione. Per consultare il catalogo completo su MEPA inserire dopo il login nel box di “Ricerca” della Homepage “Winscuola” tra “Prodotti” oppure nello stesso box tra “Codice prodotto” quelli sotto indicati. Sono attualmente disponibili in catalogo i seguenti corsi:

Corso Intelligenza Artificiale Intelligenza Artificiale: dalla scuola alla scuola
12 moduli per 20 ore online con teoria ed esercitazioni pratiche


NOVITÀ ASSOLUTA per DM219 (o 40% costi accessori)

Un robot per insegnante

Un robot per insegnante
Commedia brillante di Stefano Penge sull’arrivo dell’IA a scuola

WinScuola ha prodotto questo spettacolo teatrale messo in scena dalla Compagnia “Primo Atto APS” l’11 aprile 2026 presso il “Goethe Institut” di Roma alla presenza di 140 docenti e dirigenti scolastici.

La commedia è un vera e propria attività formativa della durata di 90 minuti che ha per oggetto l’introduzione dei servizi di Intelligenza Artificiale generativa nella scuola anche a seguito della pubblicazione della prima versione delle Linee Guida del MIM.

Clip dello spettacolo

Trailer dello spettacolo dell’11 aprile al “Goethe Institut” di Roma con regia di Francesco Mantaci e attori Antonio Buonocunto, Giulia Faraglia, Giuseppe Rendina, Jessica Riccomi. Al piano Alessandra Rosano. Luci e audio di Massimiliano Mascaro. Videomaker Gianfilippo Valeri.

Lo spettacolo punta a far riflettere – se possibile divertendo – su questa importante novità tecnologica con ripercussioni nel processo di insegnamento e apprendimento che sta entrando rapidamente nelle scuole: vengono presentate posizioni diverse, da quella più contraria a quella più ottimista, vengono messi in scena i dubbi degli insegnanti, vengono rappresentati possibili scenari futuri. Il tutto in chiave leggera, quasi comica. Non c’è una conclusione, se non un invito a riflettere seriamente e non utilizzare ciecamente questa come qualsiasi altra tecnologia.

Breve video dello spettacolo

Alcuni commenti degli spettatori sui social:

  • A me la rappresentazione è piaciuta molto. Quello che ho apprezzato è stata la precisione quasi didattica sul comportamento (e sui limiti) delle IA. Una precisione con cui è stata costruita la storia. Detto in un altro modo: sono buoni tutti a costruire storie senza i vincoli della realtà! Una spettatrice vicino notava che i prof si stavano divertendo molto per i riferimenti alla vita scolastica (in particolare certi vizi…)! Comunque, è il momento di parlare di IA con cognizione di causa, ma con visione e senza negare i problemi…
  • Un rispecchiamento reciproco tra sala e palcoscenico. In gioco la scuola e la sua imperturbabile intelligenza, dove saggezza cinismo ipocrisia curiosità si mescolano, nell’integrare qualsiasi artificio. Uno spaccato realistico, che compensa inquietudine con ironia. Si tratta di cosa grossa, che fa meditare e sorridere. E che aiuta a capire e vivere la realtà a suo modo movimentata della scuola
  • Un lavoro che ho apprezzato molto, soprattutto per un elemento tutt’altro che scontato: il richiamo alla lentezza. In un contesto in cui tutto spinge verso accelerazione e produttività, riportare al centro il tempo del pensiero e della relazione è una scelta forte, necessaria. Nel modello rAIse del lab AI4E la lumaca rappresenta proprio questo: un atto di resistenza cognitiva.
  • Allo stesso modo, ho trovato particolarmente riuscita la delicatezza con cui è stato affrontato il tema del burnout: un rischio concreto, spesso relegato sullo sfondo, che qui invece è rimasto — senza forzature — una presenza costante, quasi sottotraccia ma sempre leggibile.
  • L’ho trovato geniale e mi sono ritrovata in ogni singolo momento: un modo nuovo ed originale per riflettere – in maniera ironica ma vera – sulla nostra ormai inevitabile relazione “intima” con l’AI dentro e fuori dalla classe. GRANDI! Da consigliare: un collegio docenti in meno, uno spettacolo in più.
  • Un modo alternativo e molto gradevole di riflettere sulla professione insegnante. Il testo era ricco di spunti e molto ben recitato (bravissimi davvero!), e le incognite dell’uso della AI nella scuola erano molto ben prospettate. Il mio punto di vista, molto laterale, potrebbe essere sintetizzato così: buona risorsa per l’istruzione, da prendere con beneficio d’inventario per l’educazione, comunque da studiare e saper usare.

Per ulteriori informazioni, personalizzazioni delle proposte di questa pagina  (o repliche spettacolo) tel. e WA 334.326.8927 oppure info@winscuola.com

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